Buongiorno! Finalmente oggi splende il sole. Quanto durerà?! Mah, che importa, sembra già primavera… Oggi è la Festa del papà, quindi augurissimi a tutti i papà del mondo! La nostra ricetta però non c’entra nulla con questa Festa… e te pareva. J
Dunque, le “ciambellette” in questione sono un omaggio a mia zia Adele, una donnina fantastica con una forza e una simpatia indirettamente proporzionali alla sua statura. Ci ha lasciati 7 anni fa e quest’anno avrebbe compiuto 100 anni! Gran parte della mia vita l’ho trascorsa in casa sua… a disegnare mentre lei si dedicava imperterrita alla Settimana Enigmistica. Mi ha insegnato a ricamare a punto croce, a fare il caffè a 1000 (ricetta segretissima, solo per pochi eletti) e a preparare le ciambellette col vino. In casa sua non mancavano mai, se si accorgeva che stavano finendo accendeva il forno e iniziava ad impastare gli ingredienti. Le teneva in una scatola di latta, di quelle vecchissime, con la grafica in stile Belle Époque. Erano la merenda di pomeriggi bellissimi, passati intorno al tavolo rotondo della sua cucina.
Ora, queste ciambelle sono avvolte dal mistero perché tutti in famiglia le prepariamo ma a nessuno vengono come le sue. Le dosi, come vedrete, sono semplicissime e quindi non ce ne capacitiamo. La friabilità, il sapore, l’aspetto… ormai è diventata una gara tra parenti! C’è chi sostiene che dipenda dal forno, chi dal modo di impastare, chi dal vino o dall’olio che usava.
La cosa straordinaria comunque è che ogni tanto entro nel palazzo dove sono cresciuta (in ogni appartamento c’è qualche familiare) e sento quell’odore inconfondibile: qualcuno sta facendo le ciambellette! E infatti poco dopo suonano alla porta e trovo mia nonna Francesca o mia zia Lella con un piattino in mano: “Che dici, stavolta gli somigliano?”. J
Se le fate, per favore, inviatemi una foto. Chissà, magari tra voi c’è qualcuno che riesce a riprodurle tali e quali.
Con questa ricetta partecipiamo al contest “Storie intorno a un tavolo…” di Marta, Margot e Maria Rosa.
Ingredienti
1 tazza d’olio evo
1 tazza di vino bianco secco
1 tazza di zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci
Farina 00 q.b.
Con questa ricetta partecipiamo al contest “Storie intorno a un tavolo…” di Marta, Margot e Maria Rosa.
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| http://researchandkitchen.blogspot.it/2013/02/tre-blogger-due-anni-e-un-contest.html |
1 tazza d’olio evo
1 tazza di vino bianco secco
1 tazza di zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci
Farina 00 q.b.
Mescolate bene tutti gli ingredienti, aggiungendo la farina finché il composto risulterà molto morbido. Lavoratelo con le mani, deve essere un po' appicicoso. Per intenderci, la pasta è "molliccia", non riuscite a formare uno gnoccone da chiudere a forma di O. Dovete invece prendere un po' di pasta e con le mani darle la forma a ciambellina direttamente sulla carta forno, nella teglia. Infornate a 180° per 30 minuti circa. Ogni forno è diverso, dovete controllare quando diventano dorate e non fatele cuocere troppo!
Ecco fatto, semplicissimo.
Ciao zietta, che dici, gli somigliano?
Ringraziamo per i due premi "Versatile Blogger" le nostre amiche dei foodblog Blueberry Muffin Bakery e Profumo di Cannella, grazie di cuore ragazze!!























