giovedì 24 gennaio 2013

Piatto unico - Pollo al curry, mele e yogurt

Oggi riflettiamo, e vogliamo farlo con voi. Abbiamo letto questo post nel blog Lost in Kitchen, e ci siamo chiesti cosa facciamo qui, in questo mondo bulimico di ricette, che si perdono nella rete, in tv, ovunque. Centinaia di corsi di cucina, centinaia di libri, decine di programmi televisivi e video sul web che spiegano tutti i passaggi. Come ci è venuto in mente di aprire un blog di cucina tra milioni di foodbloggers nati da 5, 6 anni, ormai famosissimi, che scrivono ricette per note riviste o aprono piccoli ristoranti? Bella domanda.
Noi non sappiamo cucinare. Abbiamo assorbito anni di cucina di nonne e mamme. Ci piace mangiare. Così, da coppia che cerca di trovare interessi comuni abbiamo iniziato a rifare ricette di altri e piano piano a inventarne di nostre. Ci proviamo, questo sì. A volte con allegria e spontaneità, a volte prendendoci molto sul serio e rimanendo davvero male se la ricetta non viene come avevamo immaginato. Ecco, la passione è ricerca, e noi stiamo muovendo i primi passi lungo questo cammino e ad ispirarci sono stati blog di cucina come quello di Giovanna.
Facciamo parte di Gente del Fud (sì, è una delle nostre novità di quest’anno) perché ci piace scoprire i piccoli produttori e poterli valorizzare, ci piace il contatto col territorio, con le tradizioni, con le persone soprattutto! Quel mettersi seduti intorno a un tavolo di legno ad assaggiare, che so, un formaggio mentre chi lo ha fatto racconta fatiche e passioni. Perché la cucina è storia, amore, consolazione, è ritrovarsi impastati fino ai gomiti, con la farina sul viso, il naso appiccicato alle vetrine di una pasticceria per rubare segreti, le ore che passano veloci al mercato della verdura, sentirsi soddisfatti nell'avere una libreria carica di riviste e "libri sacri", l'orgoglio che arriva alle stelle quando sforni per la prima volta un soufflé che non s'ammoscia, il cuore che si scalda col profumo dei biscotti che invade le scale di tutto il condominio, mangiare al ristorante e chiedersi "secondo te quale spezia dà questo sapore?" e finire col conoscere il cuoco e chiacchierarci fino a mezzanotte col grappino offerto che lascia il segno... La cucina è emozione, ma è soprattutto vita. Noi siamo questo, e non ci importa di essere notati nello tsunami di foodblogs/riviste/programmi tv. Ci importa però molto di conoscere chi passa di qui, anche solo per una volta, perché il bello del blog è che si può comunicare, ci si scambiano consigli, conoscenze, affetto, non solo ricette tra milioni di ricette. Dietro ogni blog ci sono persone, normalissime persone che condividono una passione. Forse è questa la direzione che dovrebbe prendere oggi il blog di cucina.

Detto questo, vi regaliamo uno dei nostri piatti preferiti. Il pollo viene direttamente dalla mini-fattoria di nonna Giulia - così come le verdure; il curry lo abbiamo acquistato in un negozio equosolidale; lo yogurt lo ha fatto una nostra amica con il latte di un’azienda agricola della zona, a km 0. Questo per dire che anche un piatto tipico della tradizione gastronomica orientale possiamo farlo diventare nostro mettendoci il cuore e gli ingredienti di casa. Non importa quante centinaia di ricette esistono per il pollo al curry, questa è la nostra.

Pollo al curry, mele e yogurt

Ingredienti:
1 grosso petto di pollo (oppure un pollo intero tagliato a piccoli pezzi)
1 cipolla bianca media
1 spicchio d’aglio
2 carote
1 mela smith
1 pomodoro cuore di bue
2 cucchiai di curry
1 vasetto di yogurt bianco
olio evo q.b.
sale q.b.

Il procedimento è facile facile.

Spellate (se necessario) e tagliate a pezzetti il pollo. In una padella grande fate scaldare mezzo bicchiere di olio evo e versate sopra i bocconcini di pollo, facendoli rosolare bene da ogni lato, per circa 15 minuti a fuoco basso. Ora potete salare, aggiungere un cucchiaio di curry, amalgamare bene e togliere il pollo dalla padella versandolo in una ciotola di ceramica. A questo punto aggiungete nella ciotola un vasetto di yogurt e mescolate bene. Lasciate riposare.


Nel frattempo, sul fondo di rosolatura della padella, fate appassire cipolla e aglio tritati finemente, poi aggiungete il pomodoro tagliato a tocchetti e la carota a rondelle. Fate cuocere 5 minuti e poi aggiungete il pollo e un bicchiere di acqua bollente (o brodo di pollo) per far stufare il tutto per circa 15 minuti. Tagliate la mela a dadini e aggiungetela agli altri ingredienti in padella, insieme a un altro cucchiaio di curry. Se necessario, aggiungete altro brodo e aggiustate di sale. Il sughetto deve risultare denso, cremoso e abbondante. Fate cuocere altri 10 minuti mescolando di tanto in tanto.
Portatelo in tavola ben caldo, accompagnato da riso basmati che potete anche amalgamare direttamente in padella con il pollo, se vi piace. Ecco fatto. Un piatto unico buonissimo, veloce e sano se fatto con ingredienti selezionati. Cosa ne pensate? Un bacio e buon weekend!


lunedì 21 gennaio 2013

Dolci - Biscotto di Sant’Antonio

Il 17 gennaio il calendario dei Santi ricorda Sant’Antonio Abate. Dalle nostre parti si festeggia in modo molto simpatico perché la domenica successiva (cioè ieri) si portano gli animali - domestici e non - in chiesa per la benedizione. Cani, gatti, criceti ma anche cavalli, pecore, maialini J In alcuni paesi si allestiscono anche grandi falò davanti al piazzale delle chiese principali. È una bellissima tradizione, della quale fa parte anche il biscotto di Sant’Antonio, una sorta di pane dolce, a forma di grande ciambella che profuma di anice e alloro. Ottimo da gustare inzuppato nel vino!

Sabato a casa di mamma Pia (la mamma di Cristina) si è tenuto un corso di panificazione con la cuoca Valentina Bartoccini. Ecco una foto-summa della giornata:


Nell’attesa che si lievitassero le tante varianti di pane, panini e torte di pane farcite, abbiamo fatto il biscotto di Sant’Antonio per rispettare la tradizione.

Questa dose ci ha fatto preparare 4 biscotti, quindi regolatevi con le proporzioni!
Ingredienti:
3 uova (più 1 per spennellare le ciambelle)
1 quartino di vino bianco secco
1 quartino di salamoia tiepida (acqua e un cucchiaino di sale)
30 g di anice
2 cubetti di lievito di birra
3 cucchiai di zucchero semolato
1 bicchiere d’olio evo
farina q.b. (per questa dose circa 800 g)
20 foglie d’alloro per la base

La prima cosa da fare, la sera prima, è far macerare l’anice nel quartino di vino. Poi sciogliete il lievito di birra in poca acqua tipeida. Quindi impastate tutti gli ingredienti, aggiungendo la farina piano piano, finché il composto sarà omogeneo. Noi, dobbiamo ammetterlo, stavolta eravamo attrezzatissimi e abbiamo usato il Kenwood di Valentina con lo strumento K che è davvero una meraviglia… (mamma, se sei in ascolto, regalacelo!!!) J


Dividete quindi l’impasto in 4 pezzettoni e formate con ciascuno una grande ciambella. Ungete con olio 4 teglie tonde, sistemate 5 o 6 foglie di alloro sulla teglia e appoggiate sopra la ciambella. Lasciate lievitare per un’ora e mezzo.


Dopo la lievitazione spennellate le ciambelle con un uovo sbattuto.


Se avete il forno a legna, infornate a 300° per circa 20 minuti. Se vedete che la superficie diventa dorata troppo presto, dovete aprire il forno e infilare un lungo foglio di carta forno per coprire le ciambelle. Prima della fine della cottura spennellate le ciambelle con vino bianco e zucchero e infornate per altri 5 minuti.


Godetevi il profumo che esce dal forno, fatele poi freddare e buon appetito!!

venerdì 18 gennaio 2013

Dolci - Muffins cioccolatosi con farina di castagne

Ciao carissimi, come state? Programmi per il weekend? Qui da noi ieri sono scesi i primi fiocchi di neve che hanno imbiancato tutta la montagna e il paese. Uno spettacolo! Il clima ci ha suggerito di provare la farina di castagne che abbiamo acquistato la scorsa settimana in un negozio di prodotti tipici. Da noi le castagne sono un prodotto DOP.

Ingredienti per 8 muffins

250 g Farina di castagne
2 cucchiaini di lievito per dolci (vanigliato o no a vostro piacimento)
150 g zucchero semolato
1 cucchiaino di cannella
100 g cioccolato fondente
280 ml latte
40 g olio d’oliva
50 g uva sultanina
mezzo bicchierino di grappa bianca
50 g pinoli
sale
acqua
zucchero a velo

Mettete a bagno l’uva sultanina in una ciotolina con mezzo bicchierino di grappa bianca e mezzo d’acqua. Setacciate la farina di castagne, il lievito, la cannella e lo zucchero semolato in una ciotola grande, amalgamate con un cucchiaio di legno. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente, insieme a 20 ml di latte. In un’altra ciotola sbattete con le fruste il latte rimasto e l’olio, unitevi poi il cioccolato fuso e intiepidito. Unite i liquidi nella ciotola grande con i solidi, un poco alla volta, continuando a mescolare con le fruste (o la planetaria). Aggiungete infine i pinoli (tenendone da parte 1/3 per guarnire) e l’uvetta sgocciolata.


Riempite gli stampi e mettete in forno preriscaldato a 180° per 30/35 minuti. Questi muffins ci impiegano un po’ più degli altri a cuocere, quindi vi consigliamo di fare sempre la prova dello stecchino prima di toglierli dal forno.

Quando sono freddi , se volete, potete cospargerli di zucchero a velo.
Se vi piacciono i sapori intensi, come quello della farina di castagne, questi dolcetti sono buonissimi! Modestamente… J

martedì 15 gennaio 2013

Primi - Zuppa di patate e lenticchie... con fiaba

Un caro saluto a tutti, come state? Noi abbastanza bene, abbiamo tante novità da raccontarvi e lo faremo presto in un post dedicato. Questa ricetta, accompagnata da una storia, la scriviamo per un contest molto bello “Raccontami una ricetta” del blog Il Mondo da scoprire.


C’era una volta una vecchina che viveva in una bellissima casa rossa in mezzo al bosco. Era una donnina molto dolce e allegra, la sua casa era decorata con tanti fiori, tovagliette di pizzo, barattoli pieni di biscotti e cioccolatini. Vicino al bosco c’era un villaggio e la domenica i bambini, finiti i compiti di scuola, giocavano insieme correndo a bussare alla porta della casa rossa. La vecchina era sempre felice di vederli. D’inverno faceva sedere i bambini intorno al suo grande camino e gli raccontava storie fantastiche, piene di magia, lasciandoli a bocca aperta.

Un giorno le mamme del villaggio - preoccupate perché i loro bambini si rifiutavano di mangiare la verdura - decisero di andare a trovare la vecchina per chiederle aiuto. Lei ne fu molto felice perché si sentì di nuovo utile e importante per i giovani del villaggio. La domenica successiva aspettò i bambini nel suo orto e quando questi arrivarono si fece aiutare a sistemarlo: gli insegnò a riconoscere le piante di patate da quelle di carote, a strappare le erbacce, a cogliere pomodori e zucchine. I bambini si divertirono molto e, sporchi di terra e stanchi, iniziarono ad avere tanta fame! Così la vecchina li accompagnò in casa e si fece aiutare a preparare una bella zuppa calda con alcune verdure che avevano colto insieme e con altre conservate nei bellissimi barattoli della sua dispensa di legno. I piccini impararono che le lenticchie per essere ancora più buone devono essere tenute a bagno in acqua fredda per molte ore, come aveva fatto la vecchina quando le mamme erano andate a chiederle aiuto - (furbetta, eh? J)!
I bimbi si divisero in due gruppetti, tutti con il loro grembiulino colorato che la vecchina aveva cucito con tanto amore. Un gruppo tritò la carota, il sedano e la cipolla, poi in un tegame con un filo d'olio fece soffriggere queste verdure con l'aglio intero (poi tolto) e la pancetta. L’altro gruppo nel frattempo pelò e tagliò le patate a tocchetti. Poi tutti insieme aggiunsero le patate al soffritto, per farle insaporire, e dopo qualche minuto aggiunsero anche le lenticchie e due cucchiai di polpa di pomodoro.

La vecchina guidava i bimbi in ogni fase della ricetta e vide la loro allegria nel cucinare tutti insieme. Alla fine coprì gli ingredienti con il brodo vegetale, aggiunse sale pepe e un cucchiaino di finocchio selvatico essiccato, e lasciò cuocere con il coperchio e a fuoco lento per circa 30-40 minuti. I bambini erano impazienti di mangiare quello che avevano cucinato con le loro mani, così la vecchina li distrasse facendogli scrivere su foglietti colorati tutti gli ingredienti, per poter regalare la ricetta alle loro mamme:

Ingredienti (per 4 persone):
300g di lenticchie
4 o 5 patate gialle
100 g di pancetta
1 cipolla rossa
1 carota
1 spicchio d’aglio
1 gambo di sedano
2 cucchiai di passata di pomodoro
olio extravergine di oliva
brodo vegetale
sale
pepe
peperoncino
finocchio selvatico essiccato

Mentre dettava ai piccoli ospiti gli ingredienti, tolse la zuppa dal fuoco e preparò i piatti, decorandoli con un filo d’olio e due fette di pane di grano duro tostato. Chiamò i bimbi a tavola per mangiare tutti insieme e fu felicissima e soddisfatta di vederli così entusiasti e sorridenti nel mangiare le verdure!
Tornati a casa i bambini raccontarono tutto quello che avevano fatto e portarono in dono la ricetta alle famiglie per poterla preparare di nuovo insieme a mamma e papà.

giovedì 3 gennaio 2013

Dolci - Muffins all'arancia e mirtilli rossi

Buonasera a tutti! Come state? Noi ci stiamo godendo qualche giornata di vacanza in campagna, tanto per cominciare l'anno nuovo con un ritmo rilassato che speriamo duri il più a lungo possibile. Così, tra uova di gallina da raccogliere, cani e gatti da far mangiare, legna da sistemare e tramonti da ammirare ci è venuta una certa fame!

Più che fame direi voglia di qualcosa di buono… J Abbiamo ceduto alla muffin-mania ehehe

Carta e penna per gli ingredienti:

220 g farina 00
110 g zucchero semolato
2 uova
110 ml olio di semi di girasole
1 vasetto di yogurt bianco
1 bustina di lievito vanigliato
1 arancia non trattata
50 g di mirtilli rossi essiccati
1 cucchiaio di Alchermes (facoltativo)

Il procedimento è semplice semplice. Prima di tutto scaldate il forno a 180°. Nel frattempo preparate il composto: noi abbiamo usato le fruste elettriche per amalgamare bene tutti gli ingredienti, prima quelli liquidi (uova, olio, yogurt, alchermes, 2 cucchiai di succo d’arancia), poi abbiamo aggiunto lo zucchero sempre sbattendo con le fruste e infine la farina. A questo punto abbiamo aggiunto il lievito, poi la scorza grattugiata dell’arancia e i mirtilli.


Sbattete bene il composto così che incorpori l’aria e versatelo negli stampini da muffin, precedentemente imburrati e infarinati. Il nostro consiglio in verità è di mettere in ogni stampo un pirottino di carta, ma noi questa volta ne eravamo sprovvisti. Comunque, vengono bene lo stesso!


Infornate a 180° per 20 minuti, finché risulteranno dorati in superficie. Spegnete il forno e lasciateli raffreddare lì, aprendolo un po’. Una volta tolti dallo stampo potete cospargerli di zucchero a velo, o di una glassa preparata da voi. Gnam gnam! J


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